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SUONO |
21.07.2008 |
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AR-MEN TRIO VOL.01 - DA ALL ABOUT JAZZ |
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Ar Men Trio
Vol. 01
Artesuono
(2007)
Vol. 01 è il semplicissimo titolo dell’Ar Men Trio, un gruppo italiano composto dal chitarrista acustico Roberto Gemo, dal bassista acustico Alessandro Fedrigo e dal batterista-percussionista Carlo Alberto Canevali. Le undici composizioni che compongono l’album sono tutte accreditate a Roberto Gemo che si conferma anche all’ascolto come il vero e proprio leader di questo bel progetto che scaturisce dal nord-est italiano. La musica che ascoltiamo è decisamente trasversale, poco agganciata alle correnti mainstream, profumata di curiosità e di globalità, organica e ben strutturata, con i ruoli che si interscambiano senza sosta. Una musica del mondo che si ciba di poesia e di normalità. Il loro riferimento sembra essere più alla costante bellezza delle onde del mare che non ai ritmi incalzanti della giungla urbana, più allo scorrere apparentemente immutabile del tempo che non ai salti schizofrenici del jetlag. Con la convinzione intima che il segreto della vita possa essere individuato proprio nelle pieghe nascoste delle cose semplici e basilari che ci circondano e che spesso non sappiamo vedere. |
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IL TRENTINO |
06.07.2008 |
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RECENSIONE AR-MEN TRIO VOL.1 SU CAPACITY.IT |
| lunedì 14 gennaio 2008 |
AR.MEN TRIO / AR.MEN TRIO vol.1
Artesuono 2007
Un'altra piacevole sorpresa sonora che sbuca dal cilindro del "mago" Amerio.
Questa volta si tratta del disco di un trio stupendo, sui livelli del disco di Glauco Venier "Intermezzo", già recensito su capcity il mese scorso.

Questo Ar.Men Trio è un disco più etnico ed acustico ed è assai legato a sonorità intimo-chitarristiche, rammentando noti luminari della chitarra acustica in auge negli anni '70-'80.
La formazione annovera fra le sue file il prodigioso Roberto Gemo alle chitarre acustiche affiancato dalle solide mani di Alessandro Fedrigo al basso acustico e dal cesellatore, nonchè percussionista e batterista Carlo Alberto Canevali.
Il CD è variegato ed intenso, riflette e riverbera umori e stilemi diversi, associando la tradizione folclorica bretone ( d'altra parte Ar.Men è il nome del più leggendario faro della Bretagna) come in "Breizh danse" oppure nella slava "Brsec", accanto a temi liberi e jazzati, vedi "Difetti collaterali", oppure a quadretti impressionistici come in "Tata ta rabia", "Tutti uguali un po' diversi" (dedicata a Gino Strada), "L'ultima ruota del carro", "Adelaide", "Vento del nord" e "Frankfurt".
Disco delizioso, anzi, oserei dire con momenti magici.
Una delle più belle sorprese del momento.
E' possibile ascoltare qualche brano cliccando qui
Il disco è acquistabile nei migliori negozi di dischi o su www.artesuono.it
Mauro Quai
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